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SOLUZIONI


Qual è in un mondo di qualità globale, lo stato degli impianti che sovrastano le attrezzature di confezionamento dei cibi, chi li controlla e quali sono le regole che si applicano?



Spesso i gestori delle cucine non si rendono neppure conto delle stratificazioni che si formano all'interno delle condotte e nelle giranti di estrazione. I segnali evidenti sono: colature di grasso nelle giunzioni,o quando si tolgono i filtri lo spettacolo è indecente.




La legge che regola le procedure di autocontrollo rimanda comunque ai gestori del locali. La manutenzione degli impianti di esalazione, non avendo specifiche chiare su come deve essere effettuata o quale standard seguire, viene curata con interventi spot ogni qualvolta l'impianto collassa.

I problemi sono legati alla non chiarezza delle leggi che regolano la manutenzione degli impianti di trasformazione cibo, le leggi ci sono ma non entrano nello specifico, il testo che regola il sistema di autocontrollo (H.A.C.C.P.).

Visualizza l'estratto dell'articolo che obbliga il datore di lavoro alla manutenzione degli impianti

La scarsa igiene all'interno delle condotte fa si che nelle stratificazioni si possano annidare una serie di insetti infestanti(Blatella germanica, supella longipalpa maschio, neanide di periplaneta, blatta orientalis)

E' naturale che l'eliminazione dell'habitat nel quale gli insetti prolificano, con un'adeguata disinfestazione, riporta le strutture nei limiti di accettabilità, la sola disinfestazione elimina temporaneamente il problema in quanto l'ambiente rimane; in questa ottica, l'intervento limita anche i costi di disinfestazione.
Le leggi quindi ci sono, i vantaggi pure, (minori costi di disinfestazione, minori premi assicurativi, eliminazione di fumi ed odori che si propagano sia in cucina che in sala, microclima della cucina sotto controllo, programmazione dei costi).

Ma qualora si rendesse necessaria una bonifica, quali sono le strade da percorrere?

Le soluzione che il mercato offre sono molteplici, la più semplice è offerta da imprese di pulizia, che armate di spatole effettuano una asportazione meccanica degli accumuli, fin dove lo strumento arriva la pulizia è assicurata!

Dove la spatola non arriva i più evoluti effettuano lo smontaggio delle condotte , in prossimità delle curve e dei restringimenti.

L'operazione necessita comunque di un notevole sforzo e di una notevole perdita di tempo, con relativa difficoltà a ripristinare la funzionalità dell'impianto che durante l fasi di smontaggio e montaggio subisce , di solito fessurazioni che nel tempo determinano copiose percolazioni.

Una variante sul tema è offerto da alcune imprese evolute , che introducono all'interno delle condotte sostanze basiche in polvere , che trasformano il grasso solubilizzandolo.

Il metodo, oltre ad essere estremamente laborioso, prevede poi la totale asportazione della sostanza trasformata che se è vero offre meno resistenza , è altrettanto vero che si rende assolutamente necessaria l' asportazione in quanto il rischio al quale si va incontro è lo sfarinamento con conseguente caduta di residuo nelle adiacenze delle zone di cottura. È quindi indispensabile effettuare una serie di aperture il cui scopo è quello di raggiungere tutta la superficie interna delle condotte.

Oltre ad indebolire la struttura, l'apertura di portelli determina la variazione dei filetti di captazione , che non hanno un andamento regolare di cavitazione avendo cambiato la regolarità delle superfici.

Tutti questi sistemi necessitano della raccolta e dello smaltimento dei residui di lavorazione, essendo classificati come tali devono essere conferiti al consorzio di smaltimento dei grassi e degli oli con apposite confezioni e devono essere registrati negli appositi registri.

Altre aziende hanno perfezionato sistemi di lavaggio che prevedono l'utilizzo di dispositivi ad alta pressione ad acqua calda, che asporta il grasso dalle condotte, ma non effettua nessuna trasformazione dei grassi, anzi li ridistribuisce su tutte le superfici, con disagi che si protraggono nel tempo.

Un metodo utilizzato fino ad oggi consiste nello smontaggio, con ricovero in officina, pulizia e rimontaggio delle condotte e delle macchine di aspirazione con un tempo di intervento e un costo elevato, sia per il disagio che si crea che per la necessità di fermare l'attività produttiva. Stiamo parlando di cibo e di strutture che spesso non possono essere sostituite (ospedali, cliniche, case di riposo, caserme, navi da carico e da crociera).

Ed è per questo motivo che la Robe di Cappe ha messo a punto un metodo, che, se applicato, a seconda delle esigenze della committenza assicura una gestione perfettamente a norma con le vigenti leggi, oltre ad assicurare un microclima adeguato che permette di lavorare in un ambiente salubre. Una convenzione permette la riduzione del premio assicurativo con alcune assicurazioni per quel che riguarda i rischi di incendio nelle strutture di confezionamento cibi.